Negli ultimi anni sempre più persone scelgono di tinteggiare a calce le pareti di casa, ottenendo un effetto non solo di maggiore spazio, fresco e moderno, ma anche numerosi risultati pratici, come quello di combattere la muffa. 

Il bianco è da sempre sinonimo di pulizia, purezza, igiene: nelle case al mare e in quelle di campagna è uno dei colori più ricorrenti ed amati. Molte persone stanno riscoprendo il fascino del bianco e proprio per questo motivo scelgono di tinteggiare a calce la loro casa. La calce è un prodotto che non si limita a rendere di un bianco splendente le pareti, ma che ha un effetto igienizzante: essa, infatti, elimina le mude ed i batteri. 

L’ingrediente principale della calce, infatti, è il grassello di calce invecchiato, una sostanza basica che ha l’effetto di bruciare gli organismi e di cauterizzare le pareti igienizzandole. Non solo: si tratta di un materiale molto traspirante, che permette anche all’umidità che si crea nelle pareti di uscire. In sostanza, permette alle pareti di “respirare” e per questo è un eccellente materiale contro la formazione delle muffe, ed è idoneo anche per le case che si trovino in climi umidi. 

L’abitudine di imbiancare le case, infatti, si perde nella notte dei tempi: nella storia la calce veniva usata per igienizzare le pareti ed evitare il diffondersi di malattie. Veniva usata anche come materiale da costruzione già dai fenici e dai romani, mischiata con la sabbia. Oggi le esigenze sono cambiate, ma tinteggiare a calce è ancora una soluzione naturale prediletta da molti per poter tinteggiare e rinfrescare la casa, trasformandola in un luogo sano e pulito. 

La pittura a calce è anche molto versatile: va bene sulle pareti di pietra, ma anche sui plafoni, e su qualsiasi tipo di superficie, tranne legno e metallo. Inoltre si tratta di un materiale naturale, che a differenza di quanto avviene per le pitture ed i solventi artificiali, non provoca allergie: è impermeabile ed asettica. 

 

Come tinteggiare a calce

 

Per imbiancare con la calce bisogna avere un po’ di manualità ed abilità, altrimenti è meglio lasciare fare ad un esperto che sicuramente otterrà un risultato eccellente. 

Per tinteggiare a calce bisogna innanzitutto munirsi di una pittura a base di calce, anche se è possibile perfino produrla in autonomia. Una volta che la calce è pronta, si immerge il rullo e si comincia a imbiancare i tratti delle pareti. Per ottenere un risultato eccellente e molto coprente, quel tipico bianco “accecante” che chi tinteggia a calce cerca, bisogna passare il rullo per circa tre volte. 

La pittura a calce copre solamente quando asciuga, per stenderla bene potrebbe essere necessario usare un pennello. Bisogna sapere, inoltre, che la calce serve per tinteggiare di bianco e non è possibile usarla per ottenere colori scuri. 

Se si notano delle imperfezioni nella stesura, è necessario modificarle e rimuoverle subito prima che la calce si asciughi. In ogni caso, spesso chi tinteggia a calce cerca un risultato un po’ rozzo, come avviene per esempio nelle case di campagna. In questo caso la presenza di imperfezioni può essere parte dello stile ricercato. 

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