Antonio Liso – Imbianchino Milano, Stucco Veneziano https://www.antonioliso.com Decoratore d'interni Thu, 29 Nov 2018 07:30:11 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.0.2 https://www.antonioliso.com/wp-content/uploads/2017/06/cropped-logo-2-32x32.jpg Antonio Liso – Imbianchino Milano, Stucco Veneziano https://www.antonioliso.com 32 32 Colori primari https://www.antonioliso.com/colori-primari/ https://www.antonioliso.com/colori-primari/#respond Thu, 29 Nov 2018 07:30:11 +0000 https://www.antonioliso.com/?p=3526 A tua disposizione hai un arcobaleno di colori che tingono la vita, gli oggetti, gli abiti e perfino gli umori in mille sfumature differenti ogni giorno. Eppure, anche se può sembrare strano, le migliaia di tonalità che ogni giorno vedi attorno a te, nascono da una serie di colori ben precisi, che si chiamano colori primari.

I colori, infatti, si dividono in primari e complementari e si distinguono tra loro perché i primi sono i toni basilari da cui, combinandoli assieme, derivano tutte le sfaccettature cromatiche a cui siamo abituati.

Colori primari, quali sono

I colori primari sono “soltanto” tre, ovvero il giallo, il rosso e il blu.

Vengono definiti primari proprio perché non nascono dalla combinazione tra altri colori, ma sono i colori principali, quelli da cui, al contrario, derivano tutti gli altri. C’è chi sostiene che anche il nero vada considerato un colore primario, ma se ti chiedessi quali colori derivano dal nero, cosa mi risponderesti?

In ogni caso, per non creare troppa confusione, sono state individuate due differenti classificazioni dei colori primari, una più tradizionale che è contrassegnata dalla sigla CMY e l’altra meno convenzionale, che include anche il nero e che si sintetizza nell’acronimo CMYK.

Tuttavia, sia che consideriamo 3 colori primari, sia che ne consideriamo 4, da questi derivano tutti gli altri colori. Aggiungiamo anche che il blu è nella tonalità chiamata ciano e il rosso è nella tonalità chiamata comunemente magenta.

Colori secondari, quali sono

Si chiamano invece colori secondari quelli che nascono dalla combinazione in parti identiche dei colori primari e si tratta dell’arancione, del verde e del viola. In particolare, l’arancione nasce dalla combinazione del rosso e del giallo, il viola dalla combinazione del rosso e del blu e infine, il verde dalla combinazione del blu e del giallo. Il marrone invece è il colore che si ottiene combinando in parti uguali tutti e tre i colori primari, giallo, rosso e blu.

Colori terziari, quali sono

Vengono invece definiti colori terziari quelli generati sempre dalla combinazione di due colori primari ma non in parti identiche.

Facciamo un esempio: Se mischio il giallo e il rosso in parti non uguali, posso ottenere un’infinità di aranci più o meno tendenti al giallo o al rosso, a seconda della tonalità prevalente, che saranno tutti classificati come terziari.

Colori complementari, come si ottengono

colori complementari

Arriviamo ora ai cosiddetti colori complementari, ovvero quelli ottenuti combinando tra loro i colori primari e i colori secondari. In questo modo otteniamo tre coppie di colori, definiti appunto complementari.

Facciamo qualche esempio, se uniamo il rosso con il blu otteniamo il viola che viene considerato il colore complementare del giallo; se uniamo il giallo con il blu otteniamo il colore secondario verde, che è complementare rispetto al rosso (ovvero al mancante nella combinazione tra colori primari che generano il verde), se uniamo il giallo con il rosso otteniamo l’arancio, che sarà complementare con il blu.

Colori ral per pareti quali scegliere

Per essere sicuro di scegliere il colore adatto ad ogni nostra parete di casa, puoi affidarti alla scelta dei vasti colori esistenti in commercio. Essi vengono definiti secondo la classificazione ral, che è un sistema di codifica standard, con codice numerico, sui colori di verniciatura per pareti.

Visto che la digitalizzazione porta alla snaturazione dei colori sono stati creati dei campioni codificati che il fornitore di vernice ti proporrà. In questo modo avrai sempre il colore che sceglierai senza il rischio di sbagliare tonalità.

Il sistema ral presenta vari stili visivi: il classico, il design, l’effect, e infine il plastics. Ogni colore possiede un codice numerico che identifica ogni singola tonalità di colore.

La scelta dei colori

la scelta dei colori

Quando decidi di pitturare i muri della tua casa internamente, vai nei negozi dei colorifici per valutare quali colori siano adatti per ogni stanza e loro ti presenteranno una gamma di infiniti colori. C’è anche la possibilità di farti realizzare il colore del tuo vestito preferito.

Si hai capito bene, in alcuni colorifici, se gli si porta un pezzo di stoffa loro da lì ricreano il colore uguale. Una volta stabilite le pitture che vuoi adottare non resta che iniziare a pitture le tue pareti. Se sei in grado lo puoi fare tu con la giusta attrezzatura, altrimenti chiami l’imbianchino o il decoratore di interni.

Per la scelta dei colori li sceglierei in base alle stanze che sono da pitturare, per esempio per la cameretta dei bambini dovrai scegliere colori adatti ai bambini, sfumature di rosa per le femminucce e sfumature di azzurro per i maschietti e perché no, l’aggiunta di qualche brillantino per la stanza delle bimbe e per i bimbi qualche decorazione adesiva.

Se invece si tratta del bagno potrai stabilire una pittura che rispecchia i mobili che hai scelto per arredarlo. Per la cucina opterei per una tinta bianca per dare luminosità e brillantezza. La pittura della stanza del salotto dipende dai mobili che hai, se sono classici adotterei una vernice tenue e chiara, se sono moderni ti puoi sbizzarrire con la fantasia e i colori; magari potresti optare per un grigio topo con dei brillantini per dare risalto al muro dietro il televisore, oppure delle pareti con colori diversi, addirittura potresti azzardare un colore chiaro e poi con l’effetto spugnato passare un colore scuro.

Anche in camera da letto, in base all’età della tua età, puoi scegliere dei colori caldi o freddi, dei colori vivaci o tenui, dei colori passionali e non. Insomma puoi disporre di molteplici colori, sfumature e tecniche per poter spaziare con gusto e fantasia.

Conclusione

Non ti resta che armarti di nylon per coprire i mobili, sistemarli al centro della stanza per aver più spazio per pitturare i muri. Puoi preparare la vernice dandole una mescolata con un bastoncino di legno, passare della carta vetrata per levigare eventuali impurità dei muri o togliere residui di tinteggiature precedentemente date.

Procurati un rullo adatto alla verniciatura e infine un bastone da attaccare al rullo come prolunga per il soffitto. All’interno del secchio della vernice poni una griglia per passare il rullo e togliere la vernice in eccesso, oppure compra già i rulli adatti che si riempiono internamente di vernice impedendone la fuoriuscita.

Ora hai tutto l’occorrente per poter iniziare il lavoro. Se per caso avessi intenzione di fare una parete con i brillanti, essi andranno inseriti all’interno del secchio della vernice; se invece vuoi ottenere un effetto spugnato o spatolato, basterà avere una spugna tipo quella dei piatti o quella che si usa per lavare l’auto, mentre per l’effetto spatolato dovrai utilizzare una spatola triangolare di metallo o plastica.

Ora non ti resta che iniziare a pitturare le tue pareti a tuo gusto e piacimento. Volendo, una volta asciutta accuratamente la vernice passata, potrai arricchire la parete con degli stencil da muro o addobbi floreali o gingilli da appendere, insomma quello che più ti piace.

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Color Tortora alle pareti https://www.antonioliso.com/color-tortora-alle-pareti/ https://www.antonioliso.com/color-tortora-alle-pareti/#respond Tue, 27 Nov 2018 19:26:35 +0000 https://www.antonioliso.com/?p=3524 A metà fra il grigio e il color crema, il color tortora è una nuance morbida e ben differente dall’acceso bianco, dal cupo grigio puro o dai toni troppo pesanti del marrone: si mantiene infatti più tiepido, delicato e soffuso. Dotato comunque di numerose sfumature ben distinte fra loro, da quelle più luminose e leggere fino alle più cupe tendenti al grigio scuro, il color grigio tortora è l’ultima moda nell’ambito dell’arredamento di interni sia per quanto riguarda la mobilia, che per le tonalità con cui tinteggiare le pareti.

Se sei alla ricerca di un colore moderno, adatto tanto ad uno stile rustico quanto ad uno ricercato ed elegante, sappi che il tortora è la scelta giusta, capace di conferire luminosità e leggerezza alle stanze, senza affaticare lo sguardo. Avvolgente e gradevole, ti consentirà abbinamenti con moltissime sfumature sia nette che poco “chiassose” di colori e stili di arredamento.

Color Tortora abbinamenti

A cosa si abbina il color tortora delle pareti?

La sua natura di colore tenue ma caldo, gli conferisce un’estrema versatilità, sia sul piano degli stili che degli accostamenti.  Per antonomasia, gli abbinamenti più usati e frequenti sono quelli col marrone, il castano, il bianco, il nero e il grigio, ossia le palette più vicine alla sua.

Il tortora consente di spaziare fra sfumature di marrone lievi e intense, sposandosi alla perfezione con mobili in legno anche antichi, quanto con elementi d’arredo modernissimi, bianchi o neri.

Tuttavia, il color tortora alle pareti può accontentare anche gli amanti dei colori caldi o freddi. Potresti accompagnarlo tranquillamente con arancio, giallo e rosso, per accendere vivacemente di toni caldi l’intero ambiente. Accanto a blu e azzurro invece, lo sfondo neutro del tortora sottolinea visibilmente gli elementi colorati, senza spegnerli o incupirli come potrebbero fare il bianco o il nero.

Negli accostamenti dunque, si può spaziare sia con piccoli elementi d’arredo come cuscini, soprammobili e tendaggi, sia con grandi mobili, quadri, così come bande di contorno della parete.

In quali ambienti puoi adoperare il color tortora?

La risposta è semplice: sostanzialmente, ovunque. La versatilità delle pareti tortora non risiede solo nel gran numero di accostamenti che il suo tono ricercato e avvolgente può offrire, ma anche nella possibilità di trovare posto praticamente in ogni singola stanza della casa.

Nelle case più moderne, il tortora viene inserito principalmente in ambienti della zona living, cucina, sala da pranzo, salotto e camere da letto. Apprezzatissimo inoltre nei grandi open space ed anche nei monolocali, cui regala un importante senso di luminosità accogliente. Non ha difficoltà però, a costituire una sfumatura gradevole anche nei bagni o in uno studio, riposante per gli occhi e sfondo perfetto per librerie, o arredamenti funzionali super moderni.

Sul web sono numerose le foto di ambienti color tortora di vario genere da cui trarre ispirazione per costruire al meglio i colori dei tuoi spazi. Se questa splendida tendenza ti ha convinto, puoi acquistare dunque il color tortora già pronto: colorifici e rivenditori di tinte per pareti ne hanno solitamente un’ampia gamma per venire incontro alla richiesta sempre più elevata di tale sfumatura.

Come realizzare il color tortora

Tuttavia è anche possibile realizzare la tua personalissima sfumatura di tortora in casa, per rendere il colore unico nel suo genere. Trattandosi di una sfumatura leggera, non è difficile ottenerla mescolando omogeneamente una grande parte di bianco e piccole porzioni di nero, terra d’ombra naturale e ocra rossa.

La base bianca infatti, potrà arricchirsi, scurirsi o saturarsi più o meno a seconda del gioco di proporzioni fra questi tre toni, dove il terra d’ombra gioca il ruolo caldo della cupa tonalità marrone, l’ocra rosso offre colore ed una sfumatura rosata, ed il nero scurisce o meno il tutto.

Per fare una corretta miscela fra i colori, ricorda prima di eseguire una piccola e precisa prova con porzioni ridotte di colore su un piattino di carta o una tavolozza, e verificare la bontà della tonalità con una piccola stesura su carta che lasci tempo alla tinta di asciugare.

In seguito potrai replicare la miscela, e conservarne le proporzioni per la tua personalissima ricetta!

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Lavorazione marmorino https://www.antonioliso.com/lavorazione-marmorino/ https://www.antonioliso.com/lavorazione-marmorino/#respond Sat, 24 Nov 2018 07:30:54 +0000 https://www.antonioliso.com/?p=3511 Quando si parla di lavorazione marmorino si intendono quei tipi di rivestimenti decorativi realizzati su parti esterne e interne di vari colori di una casa. Grazie a questo tipo di decorazione potrai ottenere in maniera facile e rapida un effetto davvero sorprendente quasi come se fosse marmo.

Le lavorazioni con questo materiale sono cosi realistiche che una persona non esperta potrebbe pensare che sia marmo naturale.

Anche durante il periodo dei Romani veniva utilizzato questo tipo di materiale, addirittura ci sono stati dei ritrovamenti di lavorazioni in marmorino anche negli scavi di Pompei.

Perchè scegliere la lavorazione in marmorino?

Diversamente dall’intonaco industriale creato con materiale sintetico, il marmorino è quasi al cento per cento bio. In poche parole se ti stai chiedendo anche come si possa smaltire ti basta sapere che è formato da bicarbonato di calcio e quindi tranquillamente riciclabile. Inoltre devi sapere che questa lavorazione ha una durata molto notevole e lunga nel tempo proprio perchè ha una buona resistenza. Nel momento in cui deciderai di restaurarlo sappi che sarà sempre resistente e duraturo.

Caratteristiche del marmorino

Ciò che lo distingue e che gli permette di diffondersi notevolmente è la particolarità di asciugarsi rapidamente. Un’altra particolarità del marmorino è che se viene adoperato come rivestimento di travi e pilastri o applicato alle pareti garantisce una protezione termica e una protezione da soste d’acqua. L’utilizzo del marmorino riduce la propagazione di muffa e batteri.

Consigli

Ti propongo l’utilizzo del marmorino per rivestire le pareti di casa per rendere l’abitazione confortevole e accogliente. Puoi utilizzare il marmorino anche per decorazioni di fogliami e fiori, essendo un materiale molto plastico e facile da modellare. Dato che è un elemento decorativo lo consiglio per pareti lucide affinchè si crea un effetto tipo marmo.

Ti ricordo che se vuoi utilizzare il marmorino su pareti verniciate dovrai rimuovere le vecchie pitture affinchè lo stesso aderirà perfettamente sulle pareti. Puoi rendere la tua casa un luogo semplice e raffinato in tutta la sua unicità.
Provalo è garantito!!!

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Effetto ardesia per pareti https://www.antonioliso.com/effetto-ardesia-per-pareti/ https://www.antonioliso.com/effetto-ardesia-per-pareti/#respond Fri, 23 Nov 2018 10:52:14 +0000 https://www.antonioliso.com/?p=3507 Vuoi aggiungere alla tua casa o al tuo spazio di lavoro un tocco moderno e allo stesso tempo qualche riferimento a uno stile classico e raffinato? Allora, puoi informarti sull’effetto ardesia per le pareti che dona agli interni un aspetto ricercato e contemporaneo trasformando completamente lo stile della tua casa.

L’ardesia è una pietra naturale sempre utilizzata nella costruzione degli esterni delle case, soprattutto nelle coperture dei tetti, ma anche negli interni. Ma oggi, invece, una delle nuove tendenze è l’effetto ardesia per pareti.

Scopri quali sono le caratteristiche e come ottenere l’effetto ardesia sulle pareti della tua casa leggendo questa guida!

Cos’è l’effetto ardesia per pareti

Si tratta di una lavorazione che dona una colorazione grigia con alcuni riflessi blu e azzurri a qualsiasi parete.
L’effetto ardesia è realizzabile anche sulle piastrelle, in ambienti come il bagno oppure la cucina. Tutto dipende dalle tue preferenze e dallo stile della tua casa.

Sicuramente l’effetto ardesia dona grinta, carattere e una maggiore modernità in ogni ambiente in cui viene realizzato.
Crea poi forti contrasti e trasforma lo stile della tua casa in maniera profonda.

Come ottenere l’effetto ardesia

Se ti interessa trasformare la tua casa e donarle uno stile moderno e innovativo realizzare l’effetto ardesia non è affatto difficile. Sono due le strade diverse che puoi seguire.

In primo luogo, puoi utilizzare sulle pareti un materiale specifico, ovvero il gres porcellanato con effetto ardesia. Il gres infatti è una ceramica dura e compatta che può essere lavorata in modi differenti per avere il risultato desiderato.
In questo caso dovrai contattare una ditta specializzata e scegliere il campione di gres porcellanata che si adatta perfettamente alle tue esigenze stilistiche.

In secondo luogo, invece, puoi affidare a un’impresa edile il compito di dare un effetto ardesia alle pareti in muratura di casa tua. In questo caso, il primo step consiste nella lavorazione del muro o dei muri su cui vuoi realizzare l’effetto in modo da eliminare macchie, sporgenze o altri difetti. In tale fase, solitamente, si utilizzando un rullo per applicare vernice bianca e della carta vetrata.

Il secondo step quindi è usare una vernice acrilica di colore grigio per replicare l’effetto e la colorazione naturale dell’ardesia. Poi, utilizzando un complesso di vernici acriliche blu e nere, si completa l’opera creando quelle striature che si trovano solo nella pietra allo stato naturale.

Dopo aver lucidato la parete potrai ammirare i risultati e avere finalmente uno stile che richiama in tutto e per tutto l’ardesia.

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Pittura materica pareti https://www.antonioliso.com/pittura-materica-pareti/ https://www.antonioliso.com/pittura-materica-pareti/#respond Sun, 28 Oct 2018 07:30:25 +0000 https://www.antonioliso.com/?p=3503 Quando si parla di pittura materica si fa riferimento ad uno stile pittorico molto originale e moderno, sempre più diffuso negli ultimi anni, che mira ad ottenere un senso di profondità e tridimensionalità della parete grazie a delle lavorazioni accurate, personalizzate e particolari.

La pittura materica permette di ricreare una parete che a prima vista appare disomogenea, ruvida, quasi l’effetto di carta stropicciata. Si tratta di una texture d’arredo, che si può ottenere con diversi colori ed effetti, e che si sposa alla perfezione all’interno di una casa in stile moderno.

La ridistribuzione della vernice, nella pittura materica, permette di ottenere un effetto volutamente irregolare e armonico, creando una texture tridimensionale unica che personalizza al meglio le pareti della vostra casa.

Come è intuibile, la pittura materica non è semplice da eseguire e bisogna avere molta esperienza e capacità artistico e pittoriche, nonché una grande conoscenza dei colori, per fare un buon lavoro.

Questo prodotto di eccellente qualità protegge le pareti e le decora, quasi come un complemento d’arredo, allo stesso tempo.

La pittura materica permette quindi di proteggere le pareti da muffe e batteri, oltre a consegnare un effetto estetico assolutamente unico e prestigioso, plastico e naturale, che si sposa alla perfezione con un arredo minimale e moderno.

 

Gli effetti della pittura materica

 

Esistono diverse tipologie di pittura materica, a seconda dell’effetto che si vuole ottenere. Si tratta di uno stile altamente personalizzabile e quindi che può essere reinterpretato e modificato per ottenere effetti di volta in volta diversi.
La pittura materica permette di enfatizzare non solo il fattore visivo, ma di coinvolgere anche quello del tatto, riproducendo alcuni effetti o materiali in maniera assolutamente fedele. Gli effetti che si possono ottenere per mezzo della pittura materica, l’avrete capito, sono sostanzialmente infiniti e dipendono dal tipo di stile che si vuole regalare alla propria casa. La pittura materica permette di essere totalmente originali, di ricreare il fascino di una parete che non solo appaia esteticamente unica, dal punto di vista visivo, ma che paia tridimensionale o grezza, liscia o scrostata a seconda dell’effetto irripetibile che si vuole ottenere.

Ad esempio possiamo ritrovare:

  • l’effetto stone-washed. Si tratta di un effetto quasi scolorito, come se fosse passata dell’acqua sulla parete, creando delle zone di chiaro scuro ed alcune più scolorite. Ideale per ambienti rustici, vuole dare l’idea di una parete scrostata ottenendo un effetto molto elegante e particolare.
  • L’effetto sabbia. Questo effetto si ottiene per mezzo della pittura materica e sembra richiamare quello della sabbia che viene quasi “intrappolata” sulle pareti di casa, creando quindi una parete unica e affascinante.
  • Riproduzione di materiali. La pittura materica è talmente versatile che grazie ad essa è anche possibile riprodurre sulle pareti degli effetti particolari, come se si usasse un materiale ligneo, oppure metallico, o ancora un effetto grezzo ed invecchiato alla vista ed al tatto. Si tratta di soluzioni che di volta in volta possono sposarsi con uno stile di arredo industriale, moderno, country, shabby chic, casual o un mix.

 

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Pietra spaccata pittura https://www.antonioliso.com/pietra-spaccata-pittura/ https://www.antonioliso.com/pietra-spaccata-pittura/#respond Thu, 25 Oct 2018 06:30:11 +0000 https://www.antonioliso.com/?p=3501 La pittura effetto pietra spaccata è una delle tecniche decorative più note e amate degli ultimi anni. La moda in materia di pittura delle pareti sta facendo spazio a degli stili che interpretano i colori e le forme e che trasformano le pareti in vere e proprie opere d’arte. La pittura effetto pietra spaccata serve proprio a questo, a rendere esteticamente unica la parete di una casa o una sala. Si tratta di una tecnica di pittura diffusa che ricorda le venature e le spaccature della pietra, quindi rielabora uno stile materico e naturale come quello della roccia e lo traspone sui muri di casa. Una volta terminati i lavori, la casa sarà una vera opera d’arte!

La pittura effetto pietra spaccata è una pittura a base di calce e polveri di marmo di diverse dimensioni, che permette di ottenere un effetto naturale, plastico e di grandissima scenografia, come quello della pietra. Grazie ad una lavorazione particolare, le superfici paiono profonde, si può percepire quasi un effetto tridimensionale.

La pittura effetto pietra spaccata è un prodotto del tutto naturale, a base di grassello di calce, un legante composto da idrossido di calce, acqua, polvere di malta e minerali. La pittura in questione ha un effetto molto plastico, uno spessore si rilievo ed è un prodotto molto traspirante.

 

L’applicazione della pittura effetto pietra spaccata

 

L’applicazione della pittura effetto pietra spaccata richiede una certa esperienza di base e una grande manualità. Per prima cosa, per ottenere questo effetto, bisogna stendere sulla parete un primer, una vernice di sfondo che trasparirà dall’effetto finale.

Gli additivi ad hoc possono evitare la formazione di muffe e di batteri sul muro. Prima di iniziare la lavorazione con la pittura effetto pietra spaccata bisogna attendere che il primer si asciughi completamente; quindi si applica questa speciale pittura, che ha una texture morbida, facile da lavorare, basta usare una spatola e gestire come si preferisce la pittura effetto pietra spaccata sulla parete per creare delle venature e delle profondità. Il lavoro finale deve essere coerente e naturale, omogeneo e ricco di venature. Nella fase della colorazione della pittura effetto pietra spaccata si ottiene un effetto ancora più naturale, che fa risaltare le venature della parete come se fosse una pietra aperta. Usando il tampone, si lavora in modo obliquo, per imitare le spaccature e venature in modo impeccabile. Mentre la pittura effetto pietra spaccata si asciuga, si noteranno dei cambi di colore prima che il tutto si stabilizzi nel suo effetto finale.

L’effetto ottico viene aggiunto grazie ad una lavorazione artistica, e dopo di che si stende una cera anti macchia per rimarcare il disegno e per creare un effetto lucido e liscio della parete, che appare però realistica e profonda vista da lontano.

In genere si effettua anche una seconda passata di pittura effetto pietra spaccata per ottenere un effetto ancora più intenso, lasciando però assorbire la pittura fra una mano e l’altra per far sì che l’effetto visivo finale risalti al meglio.

 

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Tecniche per dipingere pareti https://www.antonioliso.com/tecniche-per-dipingere-pareti/ https://www.antonioliso.com/tecniche-per-dipingere-pareti/#respond Wed, 24 Oct 2018 06:30:40 +0000 https://www.antonioliso.com/?p=3499 Dipingere casa è un’occasione per trasformare, anche radicalmente, lo stile della propria abitazione e per far cambiare pelle alla propria casa, o anche solo ad una stanza. 

Spesso si ricorre a degli esperti per dipingere casa, per ottenere un effetto davvero gradevole, omogeneo, o particolari effetti artistici. Sicuramente la tecnica di pittura delle pareti più nota è quella classica a pennello, ma non è certo l’unica, e con un po’ di esercizio si potranno padroneggiare anche le altre. Ne esistono molte altre che permettono di ottenere un effetto originale ed unico per le pareti di casa: andiamo alla scoperta dei metodi più diffusi per dipingere le pareti, come la cenciatura, la spugnatura, le tecniche con i rulli ed altro ancora.

 

La cenciatura 

 

Il termine cenciatura deriva da cencio, ovvero straccio, e si tratta di una tecnica che assomiglia alla spugnatura (che vedremo più sotto) ma permette di ottenere un effetto diverso. Dopo aver passato una mano di colore base sulle pareti, bisogna passare sul muro degli stracci o dei tessuti vari, a seconda dell’effetto che si vuole ottenere, tracciando così dei motivi. Lo strumento può essere imbevuto nel colore o usato sulla vernice base stesa sulla parete. 

 

La spugnatura

 

La spugnatura è una tecnica di pittura delle pareti abbastanza semplice ed allo stesso tempo di grande effetto estetico. Per ottenerla bisogna prendere una spugna ad hoc, immergerla nella pittura e quindi tamponarla sulla parete, schiacciandola per ottenere effetti più sfumati o lasciandola netta se si vuole un’impronta più definita. La tecnica della spugnatura deve essere utilizzata su pareti che hanno di base un colore uniforme, che si intravede attraverso la spugnatura, e permette di dare un tocco dinamico e vibrante alla parete della casa. 

 

Il pennellato 

 

Il pennellato consiste in una tecnica per dipingere le pareti che si gioca tutta sul contrasto fra due strati diversi di colore. L’effetto pennellato si ottiene usando un pennello dotato di setole rigide, che rimuove il colore sottostante facendolo apparire e generando un effetto vedo-non-vedo molto gradevole e casual. 

 

La velatura 

 

La velatura è una tecnica abbastanza complessa, ma esteticamente di gran resa, che permette di ottenere degli effetti sfumati e di grandissimo impatto estetico. Sono diversi gli strumenti che si possono usare per dipingere le pareti per mezzo della velatura, in genere panni o tessuti, o il pennello. Dopo aver steso il colore di fondo, si aggiunge il velo di un altro colore che viene poi steso con pennelli o stracci, ottenendo dei segni più o meno marcati ed un effetto a velo, da cui il nome della tecnica. 

 

Dipingere con il rullo 

 

Se volete ottenere degli effetti pittorici originali grazie al rullo, potete usare diversi prodotti. Alcuni sono più rugosi o fatti a spugna, vanno intinti nella vernice e poi passati sulla parete per ottenere un effetto spugnoso e irregolare, a buccia d’arancia. Ci sono anche rulli con dei timbri che permettono di ottenere dei motivi ricorrenti sulla vostra parete, ad esempio floreali, o geometrici e via dicendo. 

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Cartongesso camera da letto https://www.antonioliso.com/cartongesso-camera-da-letto/ https://www.antonioliso.com/cartongesso-camera-da-letto/#respond Tue, 23 Oct 2018 06:30:28 +0000 https://www.antonioliso.com/?p=3497 Il cartongesso è un materiale molto flessibile, duttile e personalizzabile che si utilizza sempre più spesso per la predisposizione di elementi decorativi o di separazioni all’interno delle case o dei locali commerciali. 

Il cartongesso è composto da un nucleo di gesso rinforzato e due fogli di cartone che ne formano la struttura esterna. Questa lastra è estremamente resistente ed affonda le sue radici lontano nella storia dell’umanità. I grandi vantaggi del cartongesso sono la possibilità di personalizzarlo e di abbellirlo come si preferisce, la sua leggerezza ma anche la sua resistenza, le proprietà di isolamento termico (basta usare i c.d. pannelli accoppiati), la semplicità del montaggio e l’isolamento acustico che esso offre. 

Resistente alla muffa, semplice da lavorare, con un ottimo rapporto qualità prezzo, il cartongesso è un prodotto molto diffuso nelle case per scopi pratici e decorativi. Nelle stanze da letto, ma anche nelle altre sale della casa, vengono per esempio richiesti spesso i controsoffitti in cartongesso. Vediamo quali sono le loro caratteristiche e le mille possibilità d’uso che offrono.

 

Come usare il cartongesso in camera da letto 

 

Il cartongesso è un materiale talmente versatile che lo si può usare per fare (quasi) tutto. Oggi viene utilizzato moltissimo nelle abitazioni private da parte di coloro che vogliano ritagliare degli spazi nella casa (ad esempio è possibile dividere cucina e sala da pranzo con una parete o libreria di cartongesso), per creare dei controsoffitti che possono incassare faretti a led, unendo illuminazione ed arredo, e per molto altro. 

I controsoffitti in cartongesso per la camera da letto sono estremamente richiesti, grazie ad essi è possibile ricreare delle vere e proprie opere d’arte sul soffitto della stanza, all’interno delle quali è possibile inserire moderni sistemi di illuminazione. 

La progettazione del controsoffitto in cartongesso per la camera da letto dipende essenzialmente dalla grandezza della camera, dall’altezza del soffitto e dai gusti del cliente. Si tenga conto che il controsoffitto può svolgere una funzione di arredo quasi totale nella stanza da letto, tanto che potrebbe essere anche l’unico elemento decorativo presente. 

 

Controsoffitti in cartongesso e illuminazione

 

I controsoffitti in cartongesso per la camera da letto possono essere bombati, intarsiati, a cassettoni, oppure di forme minimali e moderne. Come abbiamo detto, è possibile inserirvi dei faretti a led o altri sistemi di illuminazione adatti, e procedere alla colorazione del cartongesso per uniformare il soffitto alla stanza. 

L’effetto finale è un gioco di luci, forme, ombre e intarsi che personalizzeranno al 100% la stanza da letto rendendola unica ed elegante. 

Ma i controsoffitti in cartongesso a due livelli, estremamente eleganti, possono essere usati anche per sottolineare o impreziosire un lampadario classico o moderno, per incassare la luce, o anche solo per semplice bellezza. 

I suoi vantaggi sono noti: la costruzione di un controsoffitto in cartongesso in camera permette di ottenere un effetto estetico al di là delle vostre aspettative a costi ridotti, in tempi rapidi, e con un materiale sicuro e traspirante, semplice da decorare e da maneggiare secondo i vostri desideri. 

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Tinteggiare a calce https://www.antonioliso.com/tinteggiare-a-calce/ https://www.antonioliso.com/tinteggiare-a-calce/#respond Mon, 22 Oct 2018 17:13:16 +0000 https://www.antonioliso.com/?p=3495 Negli ultimi anni sempre più persone scelgono di tinteggiare a calce le pareti di casa, ottenendo un effetto non solo di maggiore spazio, fresco e moderno, ma anche numerosi risultati pratici, come quello di combattere la muffa. 

Il bianco è da sempre sinonimo di pulizia, purezza, igiene: nelle case al mare e in quelle di campagna è uno dei colori più ricorrenti ed amati. Molte persone stanno riscoprendo il fascino del bianco e proprio per questo motivo scelgono di tinteggiare a calce la loro casa. La calce è un prodotto che non si limita a rendere di un bianco splendente le pareti, ma che ha un effetto igienizzante: essa, infatti, elimina le mude ed i batteri. 

L’ingrediente principale della calce, infatti, è il grassello di calce invecchiato, una sostanza basica che ha l’effetto di bruciare gli organismi e di cauterizzare le pareti igienizzandole. Non solo: si tratta di un materiale molto traspirante, che permette anche all’umidità che si crea nelle pareti di uscire. In sostanza, permette alle pareti di “respirare” e per questo è un eccellente materiale contro la formazione delle muffe, ed è idoneo anche per le case che si trovino in climi umidi. 

L’abitudine di imbiancare le case, infatti, si perde nella notte dei tempi: nella storia la calce veniva usata per igienizzare le pareti ed evitare il diffondersi di malattie. Veniva usata anche come materiale da costruzione già dai fenici e dai romani, mischiata con la sabbia. Oggi le esigenze sono cambiate, ma tinteggiare a calce è ancora una soluzione naturale prediletta da molti per poter tinteggiare e rinfrescare la casa, trasformandola in un luogo sano e pulito. 

La pittura a calce è anche molto versatile: va bene sulle pareti di pietra, ma anche sui plafoni, e su qualsiasi tipo di superficie, tranne legno e metallo. Inoltre si tratta di un materiale naturale, che a differenza di quanto avviene per le pitture ed i solventi artificiali, non provoca allergie: è impermeabile ed asettica. 

 

Come tinteggiare a calce

 

Per imbiancare con la calce bisogna avere un po’ di manualità ed abilità, altrimenti è meglio lasciare fare ad un esperto che sicuramente otterrà un risultato eccellente. 

Per tinteggiare a calce bisogna innanzitutto munirsi di una pittura a base di calce, anche se è possibile perfino produrla in autonomia. Una volta che la calce è pronta, si immerge il rullo e si comincia a imbiancare i tratti delle pareti. Per ottenere un risultato eccellente e molto coprente, quel tipico bianco “accecante” che chi tinteggia a calce cerca, bisogna passare il rullo per circa tre volte. 

La pittura a calce copre solamente quando asciuga, per stenderla bene potrebbe essere necessario usare un pennello. Bisogna sapere, inoltre, che la calce serve per tinteggiare di bianco e non è possibile usarla per ottenere colori scuri. 

Se si notano delle imperfezioni nella stesura, è necessario modificarle e rimuoverle subito prima che la calce si asciughi. In ogni caso, spesso chi tinteggia a calce cerca un risultato un po’ rozzo, come avviene per esempio nelle case di campagna. In questo caso la presenza di imperfezioni può essere parte dello stile ricercato. 

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Quando pitturare casa https://www.antonioliso.com/quando-pitturare-casa/ https://www.antonioliso.com/quando-pitturare-casa/#respond Tue, 09 Oct 2018 06:00:33 +0000 https://www.antonioliso.com/?p=3467 L’ambiente domestico è piuttosto complesso e, in quanto “ambiente”, necessita che molti elementi collaborino tra loro in maniera impeccabile e precisa, oltre che con una certa coerenza. E di certo non sono poche le persone che commettono il medesimo errore: quello di concentrarsi principalmente sull’arredamento, trascurando tutti gli altri componenti dell’ambiente. In fase di arredamento della casa, infatti, deve essere prestata particolare attenzione anche alla pavimentazione e soprattutto alla pittura delle mura.

L’applicazione di una pittura di un particolare colore sulle mura, o la creazione sulle stesse di effetti ottici interessanti, può contribuire notevolmente a migliorare l’aspetto della casa, addirittura in alcuni casi compensando un arredamento meno curato. In altri casi ancora, una particolare scelta in merito alla pittura può essere utile per far sembrare l’ambiente ancora più ampio di quello che in realtà è.

La pittura ha dunque un grande ruolo all’interno della casa, ma bisogna considerare che alcune scelte stilistiche possono passare di moda, o che in seguito a danneggiamenti di vario tipo può essere necessario ritinteggiare le mura. Dunque, se ti stai chiedendo quando pitturare casa, stai per trovare la risposta definitiva.

Pitturare casa in vista di un grande evento

La casa è fatta per accogliere persone, condividere importanti momenti e racchiudere i propri ricordi entro quattro mura, tenendoli al sicuro. Proprio per questo, quando si è in procinto di organizzare un evento importante e di grande rilievo, uno dei primi pensieri va rivolto alla casa. Ad esempio, se in famiglia si sta per celebrare un matrimonio, è ovvio che i genitori del futuro coniuge prestino attenzione alle condizioni delle mura della casa, in quanto nella dimora si dovrà accogliere chi vorrà rendere omaggio allo sposo o alla sposa, e dalla stessa dovrà uscire colui o colei che giungerà all’altare. Lo stesso ovviamente vale anche nel caso in cui si debba celebrare una comunione, una festa di compleanno o un qualsiasi evento felice.

Se ti trovi nella stesso condizione, dunque, e se hai la possibilità di programmare tutto per tempo, devi certamente verificare le condizioni delle mura di casa tua e, se è necessario, procedere con l’applicazione di una pittura. Puoi anche decidere di cogliere in balzo l’occasione per cambiare lo stile della tua casa e renderla ancora più gradevole, ma in questo caso fai attenzione alle scelte che compi, poiché un effetto inesplorato potrebbe non risultare gradito (ed è difficile, poi, tornare indietro).

Rendere la casa più moderna

Fino agli anni ’80 era di gran moda la carta da parati. Presente in mille fantasie e con i colori più disparati, questa particolare carta adesiva rendeva certamente la propria stanza unica nel suo genere, ed era difficile trovare qualcuno che avesse compiuto la stessa identica scelta.

Oggi, però, i dettami della moda e dello stile sono notevolmente cambiati e, benché si stia assistendo a una nuova nascita della carta da parati, al momento la stessa va considerata démodé. Oggi sono di gran moda le tinte unite, specie se calde, e abbinamenti di colori leggeri (fanno eccezione, ovviamente, le stanze dedicate ai bambini), nel pieno stile minimal.

Se dunque a casa tua hai ancora la carta da parati o le tue mura sono decorate con colori forti e decorazioni geometriche o floreali, forse è arrivato il momento di portare una ventata di novità e freschezza, applicando una pittura moderna e, seppur vivace, innovativa.

Se si hanno problemi e disagi

Soprattutto se si vive in un condominio, uno dei problemi più comuni che possono verificarsi in casa è la presenza di umidità. L’umidità, che può essere causata da molteplici fattori, provoca la crescita della muffa, con conseguente scolorimento delle pareti e presenza di macchie sgradevoli.

Oltre a risolvere il problema a monte, è necessario procedere a una nuova tinteggiatura della casa, applicando – se possibile – una pittura antimuffa. È da sottolineare l’importanza di risolvere il problema in modo definitivo: in caso contrario potrebbe ripresentarsi la muffa.

Un altro disagio è quello causato dai bambini. Per quanto siano amorevoli e dolci, a volte sono molto birichini, e di certo molte persone si sono ritrovate le mura decorate con i disegni degli infanti. In questo caso è fondamentale pitturare nuovamente casa, ma devi sapere che puoi scegliere una pittura lavabile, in modo che le opere d’arte dei più piccoli non permangano in maniera definitiva.

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