Antonio Liso – Imbianchino, stucco veneziano http://www.antonioliso.com Decoratore d'interni Tue, 20 Feb 2018 08:00:54 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.4 Effetto Spatolato, come rinnovare la nostra casa http://www.antonioliso.com/effetto-spatolato-come-rinnovare-la-nostra-casa/ http://www.antonioliso.com/effetto-spatolato-come-rinnovare-la-nostra-casa/#respond Tue, 20 Feb 2018 08:00:54 +0000 http://www.antonioliso.com/?p=2718 Con l’arrivo della primavera, nasce spesso anche la voglia di rinnovare la nostra casa, magari cambiando anche solo il colore delle pareti di qualche stanza. Ed allora perché non provare a farlo con la pittura ad effetto spatolato, che richiede semplici attrezzature ed un pizzico di attenzione ed abilità? In questo casa è però consigliabile […]

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Con l’arrivo della primavera, nasce spesso anche la voglia di rinnovare la nostra casa, magari cambiando anche solo il colore delle pareti di qualche stanza. Ed allora perché non provare a farlo con la pittura ad effetto spatolato, che richiede semplici attrezzature ed un pizzico di attenzione ed abilità? In questo casa è però consigliabile affidarsi a persone esperte del settore, per la realizzazione, ma con un pò di pazienza e precisione, potresti essere in grado di cimentarti anche tu nella decorazione ad effetto spatolato. 

 

Ma vediamo prima in cosa consiste questo effetto spatolato.

 

La spatolatura è una tecnica di pittura che può essere applicata sia alle pareti che ai pavimenti, anche se la si vede utilizzata maggiormente per la decorazione dei muri. Consiste nell’applicazione della vernice mediante un spatola (da qui il nome) in grado di conferire alle pareti un’effetto tridimensionale, ricco di sfumature, giochi cromatici e linee irregolari, che seguono le forme del movimento dato alla spatola, in fase d’applicazione. 
Esiste anche lo spatolato lucido, molto suggestivo, che conferisce alle pareti un effetto lucido dato dalle apposite vernici speciali.

 

Questa tecnica si abbina benissimo con qualsiasi stile di arredamento ed ambiente e, per il suo elevato contenuto decorativo, è maggiormente indicata nelle camere da letto e nei soggiorni. Un aspetto importante, per ottenere un ottimo risultato finale, è senza dubbio la scelta del colore poiché esso è in grado di conferire o meno luminosità ad un ambiente, e renderlo più o meno vivace. Il colore si dovrà poi abbinare anche all’arredamento con un pò di buon gusto e sensibilità cromatica. Per evitare di “appesantire” troppo la decorazione, puoi scegliere di applicare l’effetto spatolato solo ad una o più pareti, tinteggiando le rimanenti ed il soffitto di bianco o con colori molto chiari.

 

Per arredamenti in stile classico si possono utilizzare colori chiari come il rosa, il salmone, il giallo chiaro, il verde acqua, il celeste ed il turchese o le tinte terrose come il terra di Siena che ricordano le decorazioni classiche e più diffuse nelle dimore antiche. Negli ambienti moderni, minimalisti e contemporanei si possono utilizzare invece colori più neutri come il grigio, nelle sue varie sfumature più o meno scure, l’azzurro o colori decisamente più vivaci come l’arancione, il giallo limone, il blu cobalto, il verde prato ma anche colori con effetto metallizzato o perlato. Negli ambienti in stile etnico si possono invece azzardare anche accostamenti inusuali come pareti bicolori ed effetti fluorescenti.

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Come fare lo stucco veneziano da soli http://www.antonioliso.com/come-fare-lo-stucco-veneziano-da-soli/ http://www.antonioliso.com/come-fare-lo-stucco-veneziano-da-soli/#respond Sun, 18 Feb 2018 08:00:59 +0000 http://www.antonioliso.com/?p=2713 Lo stucco veneziano, chiamato così poiché era solito ornare le lussuose residenze dei patrizi veneziani, è una tecnica di rifinitura dove vengono usati diversi strati di stucco, per trasformare una superficie liscia in una con l’effetto del rilievo. Il risultato è una parete dai tratti marmorei, e non a caso la tecnica viene anche detta […]

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Lo stucco veneziano, chiamato così poiché era solito ornare le lussuose residenze dei patrizi veneziani, è una tecnica di rifinitura dove vengono usati diversi strati di stucco, per trasformare una superficie liscia in una con l’effetto del rilievo. Il risultato è una parete dai tratti marmorei, e non a caso la tecnica viene anche detta anche “marmorino“.

 

È una procedura che ha come punto determinante incontri a strati nella stesura dello stucco Sono i classici segni dell’applicazione dello stucco con la spatola che renderanno l’effetto finale. Bisognerà cercare di creare degli. Il segreto sta nella giusta inclinazione della spatola durante l’applicazione dello stucco, che varia dai 20 ai 45 gradi rispetto alla parete a seconda dello strato che si stai applicando, ma procediamo con ordine.

 

È una procedura abbastanza articolata che necessita innanzitutto di una buona manualità, ma con qualche consiglio che potrai leggere di seguito e un po’ di impegno potrai ottenere dei buoni risultati.

 

Procurati gli attrezzi giusti

 

Prima di tutto andiamo ad elencare ciò di cui avrai bisogno: spatola, frattazzo, cazzuola, teli di protezione pennellessa, o rullo, stucco, primer, lucido.

 

Nella scelta dello stucco ti consiglio vivamente lo stucco a calce. Prima di tutto perché è naturale ed ecocompatibile, inoltre è più resistente all’umidità e alla formazione di muffe oltre che a durare di più nel tempo rispetto allo stucco sintetico.

 

Meglio stendere dei teli sul pavimento onde evitare che si possano macchiare o sporcare.

 

Inoltre, cerca di non tappezzare di nastro adesivo le zone che non hai intenzione di stuccare. Soprattutto se avrai scelto lo stucco a calce, c’è il rischio che lo stucco aderisca al nastro adesivo andando a formare delle crepe, oppure nel momento in cui andrai a rimuoverlo, questo tenderà a sbriciolarsi rovinando il lavoro.

 

Uno dei migliori consigli che possa darti è: procedi con un pezzetto di parete alla volta ma lavora sempre e solo in verticale!

 

Prepara la parete

 

Prima di iniziare sarebbe opportuno correggere i difetti già presenti oppure addirittura raschiare la parete per ottenere un risultato ottimale. Dopo aver lavorato la parte e averla resa liscia ed omogenea stendi il primer aiutandoti con un rullo. L’utilizzo di un primer aggrappante è fondamentale poiché è il primer a rendere porosa la superficie delle pareti e costituisce la base per un risultato ottimale. Nella scelta dei materiali, fatti consigliare da un esperto, poiché è fondamentale che il primer e lo stucco siano compatibili tra loro: non sono tutti uguali!

 

Lascia passare almeno 24 ore dopo l’applicazione del primer, sarai sicuro della sua asciugatura.

 

La stuccatura

 

È ora di procedere con lo stucco, assicurati che tra una mano e l’altra (ce ne vorranno tre o quattro) il prodotto si sia asciugato del tutto. Aiutandoti con frattazzo e cazzuola preleva lo stucco che avrai scelto ed inizia la stesura. Inclina il frattazzo di circa 20-30 gradi rispetto alla parete e fai attenzione ad applicare uno strato sottile ed omogeneo. Inoltre, è molto importante invertire più volte la direzione della stesura.

 

Tramite l’azione meccanica esercitata dal frattazzo, lo stucco verrà spinto all’interno dei pori creati precedentemente dal primer; infatti nello stendere il prodotto sul muro, bisognerebbe infatti sentire una specie di scricchiolio: sono i “buchi” lasciati dal primer. Poiché nel primo passaggio lo spessore viene fornito dal primer stesso, assicuratevi di non esagerare nella dose. Assicurati di non lasciare spessori evidenti poiché complicheranno il lavoro negli step successivi.

 

Ricordatevi: mai lasciare spessore nella stesura della prima mano di stucco poiché dopo l’asciugatura tende a crepare!

 

Anche per la seconda mano vale la stessa cosa, se sentite lo scricchiolio di cui sopra, dato dal muro stesso, meglio non creare spessore con lo stucco stesso ma riempire i pori lasciati dal primer. Ciò può accadere se non si è riusciti precedentemente a dare lo giusto spessore. Se avremo raggiunto lo spessore giusto non sentiremo più nessun rumore al passare dello stucco.

 

In ogni caso meglio fare due passaggi: riempiamo i buchi lasciati dal primer in due step piuttosto che in un passaggio per non creare pasticci. In queste prime fasi la parete deve risultare completamente uniforme.

 

La terza mano è quella che abbisogna di più di una buona manualità: sarà qui che si andranno a definire le forme tipiche dello stucco veneziano. Soltanto con la terza mano si andranno a rilasciare micron di spessori sul muro. In questa delicata fase è importantissimo sfumare il prodotto, ricordatevi di inclinare nel modo giusto il frattazzo e di tenerlo con entrambe le mani.

 

Lucidatura

 

Aiutandovi con un frattazzo pulito inclinato di 30 gradi passate alla stesura del lucido, il tocco finale per ottenere la vostra parete marmorea. Lasciate asciugare e magari per preservare la lucentezza fate anche una seconda passata di lucido.

 

Prendetevi il vostro tempo, ogni passaggio ha bisogno di cura; inoltre se non siete sicuri di esserne in grado, esercitatevi prima su una piccola porzione di parete e successivamente passerete al resto.

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Grassello di calce bianco http://www.antonioliso.com/grassello-di-calce-bianco/ http://www.antonioliso.com/grassello-di-calce-bianco/#respond Fri, 16 Feb 2018 08:00:02 +0000 http://www.antonioliso.com/?p=2709 Il grassello di calce è uno dei leganti naturali, a presa aerea, più utilizzati nell’edilizia. Risulta essere ecologico, in quanto è formato da una miscela di idrossido di calcio e acqua, ottenuto durante la lavorazione dei carbonati, quali marmo e calcare. Puoi sicuramente utilizzare il grassello come addensante nella preparazione di alcuni composti, come gli […]

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Il grassello di calce è uno dei leganti naturali, a presa aerea, più utilizzati nell’edilizia. Risulta essere ecologico, in quanto è formato da una miscela di idrossido di calcio e acqua, ottenuto durante la lavorazione dei carbonati, quali marmo e calcare. Puoi sicuramente utilizzare il grassello come addensante nella preparazione di alcuni composti, come gli intonaci o le malte da muratura.

 

Ma quali sono le caratteristiche salienti che hanno reso possibile l’affermazione nel settore di questo prodotto? Nel seguente articolo ti saranno illustrate tutte le caratteristiche più rilevanti, le modalità d’uso e i consigli che riguardano il grassello di calce

 

Le caratteristiche principali del grassello di calce

 

Puoi scegliere di utilizzare il grassello di calce, innanzitutto, per le sue proprietà igroscopiche. Sostanzialmente, gli intonaci a base di grassello di calce (sia da interno che da esterno) hanno la capacità di assorbire e rilasciare l’umidità presente nell’ambiente, regolandone la temperatura. Ciò ti permette di migliorare la qualità dell’aria dei tuoi ambienti, riducendo al minimo i fastidiosi problemi di condensa e muffa.

 

Scegliendo questo prodotto, ti garantirai grande adesione, grazie alle piccole particelle che compongono il grassello di calce, in grado di penetrare e aderire alle superfici. Inoltre, la notevole porosità e anche permeabilità del prodotto, ti assicurano un’azione protettiva che si ripercuote sulla durata nel tempo delle strutture trattate. Inoltre, puoi affidarti con la massima serenità al grassello di calce per ottenere un lavoro esteticamente valido. Infatti, sempre a causa delle dimensioni ridotte delle particelle, il grassello di calce conferisce un tono vivace e lucente alle superfici lavorate.

 

Lavorando con grassello invecchiato, potrai notare anche tu che che le finiture non si disgregano con il resto del composto. Infine, vorremmo parlarti dell’aspetto ecologico del grassello di calce; esso viene prodotto a temperature molto più basse rispetto a tutti gli altri leganti naturali. La conseguenza principale è che si rilascia meno anidride carbonica nell’ambiente. Considerati tutti questi aspetti elencati, possiamo tranquillamente definire il grassello di calce come il prodotto che rispetta in maniera più efficace il rapporto qualità – prezzo (prezzo inferiore anche del 50% rispetto agli altri leganti!)

 

Modalità d’uso del grassello di calce

 

Innanzitutto devi preparare per bene la superficie su cui intendi agire con il grassello. Ti consigliamo di usare pennelli di legno per lavorare il prodotto. Per colorare il grassello di calce puoi servirti di coloranti in pastiglia, scegliendo la tonalità di colorazione che più preferisci.

 

Considera che il consumo medio di prodotto si aggira sul kilogrammo per metro quadro di parete trattata. Devi compiere almeno due applicazioni, lasciando asciugare per bene la superficie, tra i due trattamenti, per almeno 12 ore. La terza mano può aiutarti a migliorare le imperfezioni e definire in maniera più netta il livello della superficie (con della carta abrasiva puoi compiere delle modifiche, preoccupandoti, successivamente, di ripulire con un panno umido). 

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Stucchi decorativi http://www.antonioliso.com/stucchi-decorativi/ http://www.antonioliso.com/stucchi-decorativi/#respond Wed, 14 Feb 2018 08:00:49 +0000 http://www.antonioliso.com/?p=2705 La decorazione domestica costituisce una splendida modalità per rendere più bella e accogliente la propria casa, per fare ciò è possibile contattare i professionisti del settore, come i designer o i decoratori di interni, oppure agire in prima persona con il fai da te.   Tra le tecniche e i materiali utilizzabili per rivestimento delle […]

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La decorazione domestica costituisce una splendida modalità per rendere più bella e accogliente la propria casa, per fare ciò è possibile contattare i professionisti del settore, come i designer o i decoratori di interni, oppure agire in prima persona con il fai da te.

 

Tra le tecniche e i materiali utilizzabili per rivestimento delle pareti, di grande impatto visivo sono gli stucchi decorativi che, grazie alla malleabilità, possono essere trasformati a piacimento. Si tratta infatti di un materiale che viene modellato e prende le forme di fiori, animali o temi di fantasia. Per realizzare un effetto in rilievo si può optare anche per un’applicazione di colori e sfumature che evidenziano le diverse altezze.

 

Lo stucco è un materiale molto antico che veniva utilizzato sin dalle epoche remote per arricchire l’eleganza delle grandi sale in cui si riunivano le corti più importanti d’Europa. Ogni decorazione veniva resa ancora più preziosa con l’utilizzo di oro, argento e pietre preziose. Gli stucchi presenti nella reggia di Caserta o di Versailles, ad esempio, venivano applicati principalmente sui soffitti e come contorno delle porte, ed erano ispirati principalmente a temi presi dalla natura, prime tra tutte le foglie degli alberi e i decori floreali. Proprio come accadeva in passato, quando gli artisti stuccatori mettevano a disposizione la loro arte per i notabili del tempo, anche oggi vi sono dei bravissimi professionisti che operano nel settore ed offrono un servizio completo per ogni tipologia di abitazione, indipendentemente dallo stile adottato. Coloro che, appassionati del bricolage, desiderano operare in prima persona, possono prendere spunto da quanto visto nei palazzi antichi o le riviste specialistiche che spiegano anche le varie fasi di lavorazione.

 

Come effettuare lo stuccaggio

 

Gli stucchi decorativi possono essere realizzati in casa, basta acquistare gli ingredienti per potere procedere senza l’aiuto di esperti del settore. Nei punti vendita di fai da te o ferramenta occorre acquistare i sacchetti di stucco, sia nella versione in gesso, materia prima tradizionale, che nella versione sintetica, ossia moderna.

 

La polvere di stucco, prima di essere applicata e lavorata, deve essere creata mescolando la polvere con l’acqua. Questa operazione è molto delicata e richiede molta calma in quanto si deve cercare di formare una mistura liscia, priva di grumi, utilizzando preliminarmente un setaccio e, in seguito, mescolando in maniera vigorosa per qualche minuto. Il composto può essere considerato perfetto quando si forma un panetto morbido e duttile, ideale da maneggiare con le dita. Bisogna tenere presente che la morbidezza dello stucco non è duratura, infatti dalla sua realizzazione si hanno poche ore per provvedere alla realizzazione delle forme e all’applicazione alle pareti.

 

Per questa ragione occorre essere celeri e predisporre immediatamente la lavorazione. Gli stucchi decorativi più apprezzati sono, generalmente, quelli con forme naturali, come ad esempio i fiori, ma, soprattutto negli ultimi anni, di grande interesse sono le forme geometriche o di fantasia che riescono a collocarsi in ogni tipologia di arredamento, anche il più moderno e minimale.

 

Come arricchire gli stucchi decorativi

 

Gli stucchi decorativi, una volta formati e applicati lungo il soffitto e le pareti, possono essere ulteriormente arricchiti con dettagli di pregio o colori studiati ad abbinamento con l’ambiente circostante. Per eseguire un lavoro a regola d’arte è consigliabile acquistare delle vernici acriliche, resistenti al tempo e all’umidità, da applicare direttamente sullo stucco.

 

Al fine di ottenere una maggiore durata è utile attendere la totale asciugatura dello stucco onde consentire al colore di non essere assorbito completamente. Gli amanti dei colori fluo o delle tonalità molto accese eseguono questo passaggio con le vernici spray che vengono spruzzate direttamente sulla parte da trattare. Infine, un velo di vernice trasparente permette di concludere il lavoro e sigillare il tutto.

 

Coloro che apprezzano uno stile più sobrio e dimesso possono optare anche per stucchi lasciati nei toni naturali, decorati semplicemente con punti luce, ricavati con porporine o colori ad olio, da inserire nelle aree più sporgenti e visibili.

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Pietra Spaccata colorata http://www.antonioliso.com/pietra-spaccata-colorata/ http://www.antonioliso.com/pietra-spaccata-colorata/#respond Tue, 13 Feb 2018 10:58:38 +0000 http://www.antonioliso.com/?p=2701 La decorazione della casa rappresenta un’ottima attività di fai da te che consente di rendere gli ambienti domestici più belli ed eleganti. I muri, in particolare, oltre ad essere rivestiti con carta da parati, stencil o pittura in rilievo, possono venire ricoperti con materiali quali la pietra spaccata colorata.   La pietra spaccata colorata viene […]

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La decorazione della casa rappresenta un’ottima attività di fai da te che consente di rendere gli ambienti domestici più belli ed eleganti. I muri, in particolare, oltre ad essere rivestiti con carta da parati, stencil o pittura in rilievo, possono venire ricoperti con materiali quali la pietra spaccata colorata.

 

La pietra spaccata colorata viene ricavata da un’attenta lavorazione che, partendo dal materiale rinvenuto in natura, con una serie di levigazioni e tagli, assume un aspetto simile ad una mattonella piatta, con superficie ruvida, adatta per una applicazione diretta su parete.

 

Per consentire alla pietra di aderire perfettamente al muro, è possibile utilizzare la malta da muratore, una miscela di calce e acqua che rapprendendosi funge da colla, oppure gli appositi collanti venduti presso i negozi di ferramenta. Se si desidera rivestire un’intera parete di dimensioni consistenti, è importante predisporre una sorta di disegno geometrico da seguire, anche al fine di creare un’uniformità visiva che è esteticamente molto bella da vedere.

 

Come realizzare la pietra spaccata colorata

 

 

Per realizzare la pietra spaccata colorata non occorre necessariamente rivolgersi ad esperti del settore come i decoratori di interni ma, seguendo i singoli passaggi, è possibile procedere in autonomia ottenendo risultati professionali. Innanzitutto, è fondamentale acquistare le materie prime presso un rivenditore di fiducia che abbia prodotti di qualità.

 

Nonostante la tentazione di acquistare materiali orientali sia forte, stante il costo irrisorio, è preferibile, per un risultato duraturo, optare per prodotti made in Italy di sicura provenienza. Occorre pertanto acquistare le pietre spaccate, vendute in differenti misure, il collante e i colori che si intendono ricreare. Il quantitativo di questi prodotti viene determinato in base alle misure delle pareti che si intendono ricoprire. Per non sbagliare ed acquistare un quantitativo esagerato o insufficiente, è consigliabile provvedere ad una misurazione precisa ed attenta degli ambienti domestici sui quali si intende intervenire, e solo in seguito recarsi presso i punti vendita di prodotti per il fai da te.

 

La pietra spaccata viene venduta nel colore naturale, in genere grigio o bianco e, al fine di ottenere il colore preferito, occorre immergere le singole mattonelle in bacinelle, in maniera che venga assorbito, oppure dipingerle con diverse tecniche. Il colore può essere diluito per un effetto più delicato e sognante, oppure applicato in maniera generosa, per un effetto più deciso e pop. E’ possibile dunque modulare la distribuzione a seconda del risultato che si vuole ottenere. Ultimamente, anche in ossequio alle tendenze del momento, molti optano per uno stile sfumato, con un colore che parte in una tonalità per poi degradare lentamente ad altre. Molto interessante è la tecnica spray, con la quale il colore viene spruzzato direttamente sulla pietra spaccata, preventivamente incollata sulla parete. Mediante questa tecnica il colore viene distribuito in maniera non uniforme e rende la parete particolare, infatti la precisione non sempre si adatta a qualunque stile di casa.

 

Come applicare la pietra spaccata colorata

 

L’applicazione della pietra spaccata colorata viene effettuata in diverse modalità a seconda del livello di copertura che si vuole ottenere. Se si intende rivestire totalmente la parete, ogni singola pietra deve essere applicata l’una accanto all’altra senza lasciare nessuno spazio.

 

Se si vuole adottare questa tecnica è importante trovare pietre di misura similare che possano essere distribuite senza difficoltà. Quando invece si desidera realizzare un disegno o una fantasia su parete, occorre realizzare preliminarmente un progetto, riprodurlo poi direttamente sul muro e, solo in seguito, procedere ad incollare le varie pietre.

 

Non è consigliabile saltare alcun passaggio in quanto, una dimenticanza o un errore, comprometterebbe l’effetto finale, in particolare quando si tratta di un disegno ben definito. Con la pietra spaccata colorata è possibile realizzare infine anche un disegno a mosaico, selezionando le pietre più piccole, della forma di tessere, ad arricchimento di una camera di rappresentanza della casa o, perchè no, anche del bagno, per un effetto elegante e raffinato, di grande impatto visivo

 

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Come pulire lo stucco veneziano http://www.antonioliso.com/come-pulire-lo-stucco-veneziano/ http://www.antonioliso.com/come-pulire-lo-stucco-veneziano/#respond Fri, 09 Feb 2018 07:30:12 +0000 http://www.antonioliso.com/?p=2697 Il primo dato che devi conoscere è che innanzitutto lo stucco veneziano è un tipo di rivestimento costituito soprattutto da polvere di marmo e acqua. Questo rivestimento ha il vantaggio che dona agli ambienti, nel quale viene usato, una certa eleganza. Per mantenere lo stucco veneziano sempre pulito, sappi che esistono delle soluzioni molto semplici.  […]

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Il primo dato che devi conoscere è che innanzitutto lo stucco veneziano è un tipo di rivestimento costituito soprattutto da polvere di marmo e acqua. Questo rivestimento ha il vantaggio che dona agli ambienti, nel quale viene usato, una certa eleganza. Per mantenere lo stucco veneziano sempre pulito, sappi che esistono delle soluzioni molto semplici. 
In primo luogo, devi tenere a mente che esiste uno stucco veneziano lavabile e un’altra tipologia che non lo è, e che tutto questo dipende dalla presenza o meno di cera protettiva. 

 

In presenza di uno stucco veneziano lavabile, per pulirlo, ti potrebbe bastare un panno in pelle bagnato con acqua. Se siamo di fronte ad un rivestimento non lavabile, perchè è assolutamente privo di cera lucidante, ti dovrai dotare di un panno in pelle e immergerlo un poco nell’alcool. In questo modo le tue pareti potranno avere un aspetto più scintillante.
Per togliere poi la polvere, si può passare un panno di cotone, o un pennello con setole morbide, sia per lo stucco lavabile, che per quello non lavabile. 

 

Il sapone, un ottimo alleato per pulire lo stucco veneziano!

 

Ci sono altri consigli utili per smacchiare lo stucco veneziano. Tra questi c’è allora quello che prevede di usare il sapone per togliere le macchie da questo rivestimento. Devi sceglierne uno che sia il meno aggressivo possibile e che non lasci nessun segno dopo la sua applicazione. Per questa ragione, potresti comprare un detergente liquido neutro e passare quest’ultimo, in maniera delicata, sullo stucco. Grazie a questa tipologia di sapone, sarai certamente in grado di far scomparire lo sporco e di eliminare anche le macchie grasse. 

 

Se lo stucco veneziano contiene cera lucidante e protettiva, è necessario sapere che è sconsigliato l’uso del sapone per la sua pulizia. In questi casi infatti l’utilizzo del sapone potrebbe causare un’alterazione dell’estetica del rivestimento.

 

Stucco veneziano, come far scomparire le macchie?

 

Per far scomparire in maniera efficace le macchie presenti sullo stucco veneziano, ti devi dotare di sapone con pH neutro e di acqua calda. In secondo luogo, devi assolutamente procurarti un panno in cotone e bagnare la stoffa con l’acqua calda. Con questo panno si può strofinare il sapone neutro sullo stucco veneziano.

 

Presta la massima attenzione a non effettuare una pressione eccessiva mentre stai compiendo l’operazione di pulitura. Tutto ciò per evitare di alterare l’aspetto della parete che stai lavando.  Successivamente, è necessario far asciugare il muro per la durata di qualche minuto e lo stucco veneziano avrà un aspetto eccellente. 

 

Altri prodotti utili per pulire lo stucco veneziano

 

Esistono però dei prodotti specifici con cui potrai eliminare anche lo sporco più ostinato. Questi detergenti ti saranno utili per far scomparire le macchie più difficili da togliere dalle pareti.  Nei vari supermercati, quindi, potrai acquistare dei prodotti che ti serviranno per lavare delle superfici lisce e delicate, come appunto lo stucco veneziano. 

 

Uno di questi detergenti è il Filabrio, che è consigliatissimo per togliere le macchie dalle superfici smaltate. Questo prodotto è poi estremamente delicato, in quando non contiene nè ammoniaca, nè dell’alcool. In più, dopo essere stato utilizzato, non lascia nè schiuma, nè aloni. Oltre a questo, dopo averlo applicato sullo stucco veneziano, non è necessario risciacquare, permettendo che la manutenzione di questo rivestimento avvenga rapidamente. Il detergente va spruzzato a circa quindici centimetri di distanza dallo stucco e dopo la parete va pulita con un semplice panno in cotone. 

 

La cera è poi un altro prodotto che ti consiglio di usare, se intendi pulire lo stucco veneziano. Nella prima pulizia dello stucco, l’applicazione della cera deve essere eseguita da un professionista. Successivamente sono necessarie delle applicazioni periodiche della cera, per mantenere il rivestimento lucido e brillante. Grazie a questo prodotto, sulla superficie della parete difficilmente si formeranno delle macchie. In più lo sporco viene eliminato con maggiore facilità. 
In questo modo, dunque, potrai certamente eseguire un’ottima manutenzione del tuo stucco veneziano.

 

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Grassello di calce pittura http://www.antonioliso.com/grassello-di-calce-pittura/ http://www.antonioliso.com/grassello-di-calce-pittura/#respond Wed, 07 Feb 2018 16:43:44 +0000 http://www.antonioliso.com/?p=2694 Devi sapere che il grassello di calce è un legante naturale a presa aerea, che è costituito soprattutto da dell’acqua e da idrossido di calcio. Questo materiale viene utilizzato appunto per la pittura degli ambienti interni ed esterni delle abitazioni e, grazie ad esso, si possono riprodurre delle sfumature e delle decorazioni di grande rilevanza […]

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Devi sapere che il grassello di calce è un legante naturale a presa aerea, che è costituito soprattutto da dell’acqua e da idrossido di calcio. Questo materiale viene utilizzato appunto per la pittura degli ambienti interni ed esterni delle abitazioni e, grazie ad esso, si possono riprodurre delle sfumature e delle decorazioni di grande rilevanza sulle pareti.

 

Il grassello di calce ha numerose proprietà, tra cui quelle della traspirabilità, della igroscopicità e della porosità. Grazie ad esse, questo legante garantisce un’ottima qualità abitativa negli ambienti interni di una determinata casa. Questo prodotto ha un altro vantaggio, in quanto la calce è una sostanza altamente igienizzante e priva di tossicità.

 

I vantaggi dell’utilizzo del grassello di calce per pitturare una casa

 

Devi sapere che gli intonaci degli locali interni ed esterni di una casa, realizzati con grassello di calce, presentano il vantaggio di essere in grado di mantenere costante la temperatura presente in una stanza. Inoltre riassorbono e rilasciano umidità.  Tutto questo permette di prevenire la formazione di muffe sulle pareti, o il manifestarsi di fenomeni di condensa, e di rendere gli ambienti interni delle abitazioni estremamente confortevoli e salubri. 

 

Il grassello ha poi un’ottima capacità di aderenza, che può durare nel tempo. Tutto questo perchè le particelle, presenti nella calce, sono in grado di penetrare negli spazi vuoti che ci sono sulle pareti e di legarsi tra di loro.
Le proprietà di permeabilità e di porosità di questo materiale poi gli permettono di proteggere le superfici sul quale è stato applicato. Con il grassello di calce puoi anche realizzare delle decorazioni, che donano vivacità, lucentezza ed un effetto estetico unico alle pareti. Le finiture fatte a grassello non si rovinano facilmente con il passare del tempo, e non si distaccano. 

 

Se usi questo legante per dipingere, potrai ottenere un vantaggio ecologico ed economico. Ecologico, perchè il grassello di calce rilascia un quantitativo minore di anidride carbonica nell’atmosfera, in quanto viene creato a delle temperature molto basse. In aggiunta, puoi acquistare questo prodotto a dei prezzi estremamente economici e convenienti. 
Questo materiale infine è molto adatto per i restauri effettuati in degli edifici di rilevanza storica e culturale.

Come eseguire la pittura con il grassello di calce?

 

Prima di eseguire la pittura con il grassello di calce, devi necessariamente preparare nel migliore dei modi il muro su cui deve essere applicato. La parete va quindi pulita da eventuali ragnatele, chiodi e muffe. Insomma sul muro, su cui devi applicare il grassello di calce, deve essere coperto dall’intonaco vergine. Se compri un grassello sabbioso, devi metterlo in un recipiente con dell’acqua e mescolare il tutto, fino a che il materiale in questione non assume una consistenza simile a quella di uno yogurt. A questo punto puoi colorare il grassello di calce, mettendoci dentro dei coloranti a pastiglia della tonalità che desideri, Successivamente potrai amalgamare questa massa, fino ad ottenere una pasta uniforme. Il prodotto così ottenuto non deve essere assolutamente liquido. 

 

A questo punto, puoi dipingere il muro, eseguendo due applicazioni di grassello di calce sulla parete. La prima serve per la preparazione del fondo, la seconda invece per compiere un’opera di finitura. Di solito servirebbe circa un chilogrammo di grassello di calce per metro quadro. 

 

Dopo queste operazioni, è necessaria una pausa di ben dodici ore, per far sì che la superficie interessata si asciughi. 
Trascorso questo periodo di tempo, bisogna che tu passi una terza mano di grassello di calce sul muro in questione. Questo passaggio è consigliato, affinchè tu possa ottenere lo spessore che desideri. 
A questo punto, se noti delle imperfezioni o della polvere, potrai far scomparire le prime con della carta abrasiva, mentre le seconde con un panno umido. 

 

Se acquisti dei sacchi con del grassello di calce, questi vanno conservati soprattutto in dei luoghi asciutti e al riparo dal freddo e dai raggi solari. In questo modo, questo materiale può rimanere integro per almeno sei mesi. 
La pittura con questo prodotto quindi è certamente consigliata, perchè se applicata sui locali interni delle case, può rendere gli ambienti accoglienti e confortevoli. 

 

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Imbiancatura camere da letto http://www.antonioliso.com/imbiancatura-camere-da-letto/ http://www.antonioliso.com/imbiancatura-camere-da-letto/#respond Mon, 29 Jan 2018 07:30:05 +0000 http://www.antonioliso.com/?p=2688 Per imbiancare la camera da letto al giorno d’ oggi si devono valutare diverse variabili e varie opzioni, vediamone insieme qualcuna giusto per farvi un esempio :   1) stile dei complementi d’ arredo , per capire se dobbiamo attenerci ad una linea di base dei mobili o cambiare radicalmente stile, 2) personalità proprietari, perche’ […]

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Per imbiancare la camera da letto al giorno d’ oggi si devono valutare diverse variabili e varie opzioni, vediamone insieme qualcuna giusto per farvi un esempio :

 

1) stile dei complementi d’ arredo , per capire se dobbiamo attenerci ad una linea di base dei mobili o cambiare radicalmente stile,
2) personalità proprietari, perche’ si sa , col tempo si può anche decidere di cambiare qualcosa..
3) posizione geografica della stanza ( ad esempio le stanze a nord prediligono colori più vivaci per una migliore luminsità rispetto alle stanze situate a sud ) .
4) stile di decorazione ,ultimo ma non di certo per importanza .

Cosa si deve fare dunque per imbiancare la camera da letto senza amare sorprese ?

 

Tra persone poco professionali che si incontrano ( purtroppo ce ne sono tante in giro ) ,fai da te non autorizzati , ci si può ritrovare a combinare un pasticcio che costerebbe sicuramente di più rispetto a considerare di assumere da subito una persona competente .

 

La cosa più importante che si deve fare che in nessun caso e’ da sottovalutare e’ quella di avvalersi del lavoro di persone esperte nel campo che possono realizzare in maniera duratura e ottimale la vostra visione di imbiancatura della camera da letto.

 

Affidandoti a noi ti affiderai ad oltre 20 anni di esperienza , possiamo consigliarti oltre venticinque tipi di decorazioni di ultima generazione, pitture di prima scelta e stili differenti per poter soddisfare al meglio le tue esigenze .

 

Non esitate a contattarci se cercate i seguenti requisiti per imbiancare la vostra camera:

1) esperienza e competenza pluriennale nel settore ( oltre vent’ anni di esperienza ) 
2) particolare attenzione nelle rifiniture ( amiamo quello che facciamo ) 
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Voi fatevi guidare dall’ istinto, noi dalla professionalità e vi porteremo in un percorso dove la professionalità, la sintonia e armonia dei colori , l’ attenzione per i dettagli , vi renderanno soddisfatti di aver scelto noi, tanto da consigliarci ad amici e parenti .

 

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Imbiancatura a righe http://www.antonioliso.com/imbiancatura-a-righe/ http://www.antonioliso.com/imbiancatura-a-righe/#respond Fri, 26 Jan 2018 07:30:57 +0000 http://www.antonioliso.com/?p=2683 Come si realizza l’imbiancatura a righe?   Esistono tanti modi per un’imbiancatura a righe, alcuni modi anche molto semplici con la quale si velocizza persino il lavoro. Anche se non si è esperti, questa tecnica è praticabile da tutti talmente è semplice da eseguire, adesso vedremo un metodo in particolare per svolgere questa tecnica.    Per […]

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Come si realizza l’imbiancatura a righe?

 

Esistono tanti modi per un’imbiancatura a righe, alcuni modi anche molto semplici con la quale si velocizza persino il lavoro. Anche se non si è esperti, questa tecnica è praticabile da tutti talmente è semplice da eseguire, adesso vedremo un metodo in particolare per svolgere questa tecnica. 

 

Per riuscire nell’impresa si ha bisogno di quattro oggetti basilari ed essenziali per procedere all’imbiancatura a righe.
Tra poco saranno elencati anche alcuni passaggi essenziali, fondamentali per un lavoro pulito e preciso, sopratutto nel fare le righe.

 

I quattro oggetti essenziali per lo svolgimento della tecnica d’imbiancatura sono:

  • Un rullo lungo (per riuscire ad arrivare ad ogni altezza) 
  • Lo scotch in carta (deve essere di carta, in modo da non rovinare la parete) 
  • Un pennello (piccolo, per alcuni ritocchi che saranno necessari) 
  • Due colori (necessari due o più di due per questa tecnica)

A cosa serve il rullo?

 

Il rullo principalmente serve a stendere il colore sulla parete in modo molto regolare,

 

A cosa serve lo scotch in carta?

 

Lo scotch serve per eseguire delle linee dritte ed essenzialmente abbastanza precise, in modo di non fare sbavature del colore.

A cosa serve il pennello?

 

Essenzialmente il pennello serve solamente per rifinire i piccoli dettagli, che con il rullo sono difficili da coprire 

Perché due colori?

 

E’ essenziale averne due, per fare ogni spazio tra due righe di colore differente, ma se si vuole si possono usare molti più colori differenti, l’effetto finale sarà identico, indipendentemente dai colori che si usano.

Imbiancatura a righe

 

Per eseguire l’imbiancatura a righe bisogna innanzi tutto, eseguire una verniciatura su tutta la parete, ovviamente del colore che volete, per un colore omogeneo bisogna dare una passata di colore leggero e dopo la prima passata bisogna eseguirne un altra con un po più di prodotto (senza esagerare),

 

Dopo che le pareti si saranno asciugate, bisogna scegliere di quante righe bisogna fare una parete, quando si a deciso, si dovrà mettere lo scotch a (esempio ogni 10 cm per una rigatura considerevole), altrimenti a ogni 20 o 30 centimetri per fare meno rigature, l’importante è misurare alla perfezione lo spazio, cosi che le righe risultino precise e pulite. questo è essenziale per questa particolare tecnica.

 

Successivamente avere messo lo scotch, si dovrà incominciare ad imbiancare rispettando le linee dello scotch di carta, ma attenzione, non bisognerà imbiancare ogni spazio che creano le linee, ma ben si, si dovrà pitturarne uno si e uno no con il secondo colore scelto, cosi che avvenga l’effetto a righe.

 

Dopo aver completato tutti questi passaggi, avrete eseguito un’imbiancatura a righe, per questa tecnica è essenziale, la precisione e sopratutto la pazienza, perché è un lavoro che richiede due giorni se soli, se invece in compagnia di un’altra persona anche solamente un giorno.

 

In fine è consigliabile mettere sul pavimento un telo trasparenti per non macchiare, ed è anche consigliato applicarlo su porte e finestre, per un lavoro più pulito. 

 

Siamo arrivati alla fine di questo articolo molto interessante di come ( si esegue l’imbiancatura a righe ) spero di essere stata abbastanza esaustiva nel spiegare questa particolare tecnica d’imbiancatura, e oltretutto spero che questo testo abbia suscitato un particolare interesse in ogni lettore che si è soffermato a leggerlo, in fine spero che questo articolo non sia stato in alcun modo noioso.

 

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Pitturare sopra stucco veneziano http://www.antonioliso.com/pitturare-sopra-stucco-veneziano/ http://www.antonioliso.com/pitturare-sopra-stucco-veneziano/#respond Thu, 25 Jan 2018 07:30:38 +0000 http://www.antonioliso.com/?p=2678 Lo stucco veneziano è uno stile nuovo di verniciatura, questo stile lo si crea con pochi oggetti, quindi per la prima volta il pennello o il rullo bisogna metterlo da parte, per questo stile di verniciatura, bisogna usare una normalissima spatola proprio come si fa con del normalissimo stucco, solo che questo stucco è composto […]

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Lo stucco veneziano è uno stile nuovo di verniciatura, questo stile lo si crea con pochi oggetti, quindi per la prima volta il pennello o il rullo bisogna metterlo da parte, per questo stile di verniciatura, bisogna usare una normalissima spatola proprio come si fa con del normalissimo stucco, solo che questo stucco è composto da calce e resina mischiato con i colori desiderati per la verniciatura allo stucco veneziano, con questo materiale bisogna scegliere attentamente il colore, perché solitamente lo stucco scurisce molto, quindi bisogna utilizzare pitture di un tono molto chiaro, in modo che, quando lo stucco scurisce un pò il colore risulta comunque acceso, in caso contrario si rischia di scurire pesantemente la stanza in cui si vernicia.

Si può pitturare sopra lo trucco veneziano? e se la risposta e si, come? 

 

Innanzi tutto, utilizzare una nuova verniciatura su una base già verniciata, non sarebbe una buona idea, sopratutto se la vernice è composta dallo stucco veneziano, pitturare sopra questo elemento non è consigliabile, perché essenzialmente il lavoro verrebbe male con sbalzi di colore dal chiaro allo scuro, di solito questi sbalzi li fa appunto lo stucco, ci sono pochi semplici step da seguire, per poi assicurarsi una verniciatura da professionisti, ma bisogna seguire alla lettera ogni passaggio. 

 

Tra pochi instanti saranno elencati tutti i passaggi per rimuovere o comunque levigare lo stucco veneziano, cosi che poi si possa iniziare una nuova verniciatura.

 

Step 1 

 

Per riuscire a verniciare bene bisogna, carteggiare tutta la base creata con lo stucco veneziano, bisogna carteggiare con la carta vetrata appositamente da muro, in fine è essenziale che la carta vetrata sia da (P120) molto leggera, per non creare alcun danno alla parete. Dopo di che è essenziale passare sulla parete una mano di isolante liquido con un pennello largo, cosi che il liquido si espande bene per tutta la parete da riverniciare (questo elemento fa in modo da rendere la parete nuova).

 

Step 2 

 

Dopo aver passato l’isolante, è essenziale passare una mano leggera di vernice bianca, dopo di che, si può incominciare a verniciare con il colore della pittura scelta, la cosa essenziale per una verniciatura ottima è:

  • Dare la prima passata con leggerezza
  • Dare la seconda passata con un po più di prodotto
  • Non eccellere col prodotto, al contrario si rischia di rovinare la parette con l’effetto gocciolato.

 

L’essenziale è scegliere principalmente il pennello giusto e di conseguenza il rullo giusto,( della giusta grandezza ) perché bisognerà utilizzare entrambe, per la nuova verniciatura o pittura da eseguire sulla parete per riuscire a proseguire un lavoro abbastanza omogenea senza imperfezioni.

 

Questi sono i passaggi per riuscire a verniciare una parete, sulla quale in precedenza c’era lo stucco veneziano senza alcuna cerata, non è assolutamente vietato verniciare sopra questo elemento, ma è davvero sconsigliabile, sopratutto se non si è professionisti.

 

Se invece sullo stucco veneziano c’è la cosi detta cerata che protegge l’intera verniciatura, e assolutamente consigliabile rimuoverla prima di utilizzare la nuova tecnica di verniciatura.
La cera si rimuove con dei prodotti appositi che si trovano in ogni colorificio, c’è un prodotto in particolare che è chiamato (sverniciatore), questo elemento toglie ogni traccia di cera in una o due passate, e al bisogno, anche una qualunque verniciatura normale dopo aver eseguito la carteggiatura. 

 

Bisogna seguire alla lettera tutto il procedimento elencato in precedenza. per riuscire a eseguire un buon lavoro senza alcuna imprecisione.

 

Siamo arrivati alla fine di questo interessante articolo. 
Spero di essere stata abbastanza esaustivo nel spiegare (pitturare sopra lo stucco veneziano) e oltretutto spero che questo testo abbia suscitato interesse in ogni lettore che ha visualizzato questo testo, in fine spero vivamente che questo articolo non sia stato in alcun modo noioso

 

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